MINACCIE

RPW Athenes acropoleIl Punteruolo Rosso delle palme, Rhynchophorus ferrugineus (Red Palm Weevil) minaccia oggi le palme del Mediterraneo, le palme ornamentali per l’Europa e quelle da datteri per il Maghreb. Le due specie autoctone, la palma nana (Chamaerops humilis) e la palma di Theophrasto (Phoenix theophrasti), sono anche concernate, como i palmetti medioevali di Elche in Spagna e di Bordighera in Italia. Aggiornato regolarmente, questa pagina propone un’elenco delle tecniche di lotta ed anche delle informazione sulla situazione del palmeto storico di Bordighera.
L'elenco delle pubblicazioni scientifiche disponibili sul web e disponibile qui: http://www.listephoenix.com/

LOTTA CHIMICA

ENDOTERAPIA
La lotta chimica con aspersione d'insetticidi ha un costo elevato (devuto alla necessita di trattare quasi tutti i mesi) ed anche un brutto impatto sul'ambiente. E molto piu interessante l'iniezione delle sostanze nel stipite della palma (anche detto endoterapia), del fatto che il prodotto e confinato al'interno del tronco, e della permanenza dei prodotti usati attualmente (da 6 mesi a un anno). Queste tecniche hanno condotto un istituto pubblico francese (INRA) ad elaborare una strategia di eradicazione.
 
Logo Actara Largamente usato in Italia (tra altro sui i frutti), l'Actara presenta una permanenza di 6 mesi e un costo d'intervento molto basso (qualche euro a palma). Il protocolo, elaborato da un Istituto pubblico francese (INRA), consiste a praticare 4 bucchi nel stipito, ad altezza del operatore (25 a 30 centimetri di profundezza con un angolo di 45 gradi verso il basso). Delli imbutti sono introdutti nei bucchi (fin a 10 centimetri di profundezza). 2,5 grammi d'Actara (mescolati a 10 centilitri d'acqua) sono versati al interno di cada imbutto. Il prodotto si diffusa in qualche giorni in tutta la palme, senza danni per l'albero neanche per l'ambiente. L'operazione deve essere rinovata 6 mesi dopo. Paradossalmente, si questa tecnica di iniezione e questo prodotto sono tutti i 2 autorizzate in Italia, il loro impiego non e permesso concernando le palme… del fatto che nessuno Istituto di Ricerca ne ha fatto la domanda.
 
Logo REVIVE

Una nuova sostanza autorizata in Europa

Striscia la notizia a BordigheraVIDEO: Striscia La Notizia
Emergenza punteruolo rosso
Capitan Ventosa è tornato a occuparsi del terribile punteruolo rosso, il parassita che divora le palme, con un’intervista di Michel FERRY (Istituto Nazionale Ricerca Agronomica – INRA -Francia) sul progetto di eradicazione proposto a costo zero al Commune di Bordighera, con iniezione endoterapica della sostanza REVIVE.
*Link verso l’autorisazione ufficiale (AMM) in Francia del  REVIVE (prodotto da SYNGENTA AGRO SAS). L'autorisazione del REVIVE risale a Gennaio 2014. E valida anche per l'Italia, che no ha datto fin ad oggi il via libero al suo impiego:  http://www.anses.fr/

 

LOTTA BIOLOGICA

I NEMATODI
La lotta biologica consiste attualmente nel’impiego di vermi microscopici (Steinernema carpocapsae), chiamati nematodi. Questi organismi naturali che attacano il punteruolo rosso, sono in vendita per tutti in Francia dal 2009. Non e il caso in Italia, dove la strategia del'abattimento e della lotta chimica e stata privileggiata fin ad oggi, senza grande successo peraltro. E necessario, primo e nei giorni dopo la loro applicazione, di anafiare un po la palma nel scopo di avere un grado sufficiente di umidita. I nematodi sono d’altra parte molto sensibile al caldo, ed e dunque meglio di procedere al tratamento alla sera. D'estate, e consigliato di anafiare regolarmente la chioma della palma nelle settimane successivi. La dosa a impiegare per una palma e di 10 a 25 millioni di vermi, in dilluzione con 10 litri d’acqua. Il tratamento concerna la parte superiore della palma, da un metro sotto il fogliame con insistenza su quest’ultimo. I nematodi devono essere conservati al freddo (tra 4 e 12 gradi) fin al momento del'utilisazione. E necessario per altro di mescolare sempre la dilluzione, in modo che i vermi si diffusano bene nel acqua. Il trattamento deve essere applicato almenno una volta al meso, da marzo a novembre.

VIDEO Lancia telescopica irroratrice in alluminio dai 2,80 m fino a 9,70 metri, utile per la lotta al punteruolo rosso. Permette di irrorare l'apice della palma e la chioma all'interno senza necessità di salire con scale o cestello in cimae, permettendo così risparmio di tempo e costi con ottima efficacia. Si può dotare di microgetto e di tubo telato per trattamenti fin'a 15 bar e di raccordi completi per l'aggancio a pompe. Peso: 5 kg. Prezo: 177 euro. Link commerciale verso la Ditta EBC : http://www.ebcprofessional.com/
 
SUL WEB
Inizio del trattamento con Nematodi in Italia (2008)
Sapperne di piu : I prodotti disponibile online in Francia

*NémaPalmier (BIOTOP)
*Palmanem (KOPPERT)
*Palma-Life (BIOBEST)

 

BORDIGHERA

Elche Phoenix DactyliferaSulla foto, una palma Phoenix dactylifera del stesso tipo presente a Bordighera, caduta su un ristorante in Spagna.
Il palmeto storico di Bordighera si trova alla foce di un torrente localizzato nel oriente della città. Rinchiude un migliaio di palme da dattero ed una popolazione superiore di Phoenix canariensis. Una trentina di altre specie di palme sono anche presente, in piccole quantità per la maggiore parta. Il palmeto si divide in 4 siti storici, il Giardino Winter, la Villa Garnier, il Giardino Brin ed il Giardino Sperimentale. Il Punteruolo Rosso è segnalato per la prima volta a Bordighera nel 2007, accanto al sito del palmeto storico e nella collezione di Phoenix canariensis del Giardino Winter. Si sviluppa poi, sullo stesso ospite, nei giardini urbani. Quasi mille palme sono stati abbattuti da allora (2014). Nel novembre 2012, una prima palma da dattero infestata è riportato nel centro della città. Una seconda e identificato nel novembre 2013, questa volta nel Giardino Sperimentale dello palmeto storico. L'anno 2013 è in fase 6 a Bordighera (6 anni dopo la prima infestazione). Questa è una fase critica in cui l'infestazione raggiunge il picco massimale, com’e accaduto in Spagna e nel Sud italiano. Nel 2014, il punteruolo rosso ha iniziato un cambiamento di ospite, in direzione della Washingtonia e della palma nanna autoctona (la Chamaerops humilis), le 2 specie le piu commune nella zona con la canariensis e la dattilifera.
 
1. Cronologia del’infestazione a Bordighera
2. Scoperta del Punteruolo nel giardino sperimentale
3. Research Note : infestazione di stipite dopo taglio
 
1. CRONOLOGIA DEL’INFESTAZIONE A BORDIGHERA

Bordighera RPW infestationIll. I dati ufficiali sulla infestazione mostrano una progressione di tipo esponenziale, il numero di palme infestate raddoppiando ogni anno.
Progressione delle palme infestate (2009-2013)
2009 = 30 / 2010 = 62 / 2011 = 136 / 2012 = 221
I dati disponibili presso 2013/12/12 hanno riportato solo 300 palme infestate (inoltre almeno 400 in caso di costante infestazione esponenziale). La differenza può essere spiegata dal fatto che, per la prima volta, ci sono moltiplicate delle palme infestate lasciato senza intervento (vedi foto qui sotto). E quindi probabile che molti proprietari non hanno dichiarato le loro palme infestata.
Le proiezioni per 2014-2015
Nella ipotesi la più pessimistica, quella di un ulteriore infestazione esponenziale, l’anno 2014 dovrebbe vedere 600 palme infestate. Nel 2015, potrebbe essere 1.200 esemplari, sia la scomparsa di quasi tutta la risorsa Phoenix canariensis del territorio. Il Punteruolo dovrebbe poi muoversi verso altre specie di palme, principalmente le molte palme da dattero, ed anche la Washingtonia e la Chamaerops, presente nelle aree urbane e nel palmeto storico.
Il nuovo rischio legato alla palma da datteri
Il 23 ottobre 2014, a Catania, è avvenuta la morte di Patrizia Scalora, colpita dalla caduta di una chioma di palma. Il professore Pompeo Suma (Università di Catania) ha confermato l'indomano che si trattava di una palma da dattteri infestata dal punteruolo rosso, che ne ha causato la caduta. Il rischio di questo tipo di incidente era stato annunciato dall’esperto della FAO, Michel Ferry, direttore della Estacion Phoenix dell’INRA nel dicembre 2013, durante la sua visita a Bordighera. Il Giornale Bordighera.net aveva allora pubblicato delle immagini di palme dattilifere cadute in alcune città spagnole (http://www.bordighera.net/). Ferry aveva elencato une 50na di casi in Spagna. Sono immagine che rappresentano una situazione ancora peggiore di quella di Catania, che testimoniano quanto potrebbe accadere a Bordighera e Sanremo (e anche sulla Costa Azzura francese). A Sanremo e a Bordighera, le palme da datteri sono lasciate con i polloni alla base. Il punteruolo depone le uova nei polloni, da qui le larve colonizzano lo stipite. La palma intera cade allora come sulle foto. L’esperto Ferry ha fatto al Comune di Bordighera delle proposte chiare ed efficaci : tagliare e pulire i polloni, trattarli in modo preventivo con insetticidi biologici (chiamati nematodi) e soprattutto sradicare il punteruolo rosso. Perché è possibile, oggi, sradicare il punteruolo attraverso un’iniezione annuale (solo una), senza danni per l’ambiente perché il prodotto resta confinato nello stipite. La tecnica e il prodotto sono già utilizzati ed impiegati in Francia, Spagna e Tunisia. A Bordighera e a Sanremo, ci sono un migliaio di esemplari di palme da datteri presenti per le vie, nei giardini pubblici e privati, luoghi frequentati dalle persone. L’infestazione non è visibile fino al momento in cui cade la palma. Perché questa sottovalutazione del rischio ?
L'assenza d'audit del Piano Regionale di Lotta Obbligatoria
Le migliaie di palme abatutte in Liguria questi ultimi 7 anni rappresentano millioni di euro di spese (1000 euro a palma!). Si potrebbe imaginare che il Piano di Lotta Obbligatoria sia l'ogetto di una valutazione independante. Non e solamente il caso, pero le nostre osservazione mostranno che questo Piano non e applicato. Tra altre i diversi mancamenti, abbiamo elencato: potature proibite, assenza di lotta preventiva, palme lasciate a seccare senz'intervento, etc.

2. SCOPERTA DEL PUNTERUOLO NEL GIARDINO SPERIMENTALE
Ispezione del Giardino Sperimentale
L’ispezione mensile del Giardino Sperimentale effettuata il 17-10-2013, ha permesso la scoperta di una 20na di insetti adulti, in un mucchio di stipite tagliate a pezzi in seguito alla caduta accidentale di una palma da dattero (ID 4661). Una testa di palma, caduto più di 3 mesi fa (ID 4644), presentava d’altra parte una cavità dove è stato raccolto una 30na di larve. Del fatto del'assenza di bozzoli, si tratta di una recente infezione che risale probabilmente dopo la caduta della palma. Un ispezione del sito del palmeto storico è stato effettuato poi, tra il 18 ottobre ed il 2 Novembre 2013. Aveva per scopo di raccogliere dati sullo stato iniziale di infestazione, informazioni necessarie per sviluppare uno scenario per la sua crescita futura. L'ispezione ha rivelato un 20na di Phoenix canariensis infestati, generalmente in uno stadio molto avanzato. Diversi esemplari erano già morti. Sono state osservate anche alcune cadute di teste di palme, la più spettacolare nella parte pubblica del Giardino Winter, in mezzo a un parco di giochi per bambini.
Ispezione del Vallone del Sasso
E da notare che l'autunno 2013, stagione di sviluppo massimale del punteruolo, era particolarmente calda, una situazione favorevole allla riproduzione della popolazione di parassiti. I dati raccolti mostrano un preoccupante aumento del infestazione nel sito del Giardino Winter. La fase avanzata delle palme infestate primo dell'intervento ha presumibilmente portato alla dispersione di migliaia di insetti adulti. Sarebbe auspicabile agire più rapidamente sulle palme infestate per evitare questo tipo di diffusione esponenziale. L’assenza di intervento è particolarmente preoccupante nei terreni privati del valle Lunassa, già notato l’anno scorso. Le nostre osservazioni mostrano anche che la colonizzazione delle popolazioni di Phoenix canariensis sparsi nel palmeto storico è in corso. Si tratta di centinaia di palme quasi 'selvatiche' (probabilmente un migliaio), la maggior parte nel alto della vallone, ed anche vicino alla Villa Garnier. Ciò suggerisce che una popolazione significativa di punteruoli è ora presente nel cuore del sito storico, dove ha iniziato ad esplorare la risorsa residua di palme da dattero.
 
Gallery: palme infestate lasciate senz'intervento (invierno 2013-2014)
 
3. RESEARCH NOTE : INFESTAZIONE DI STIPITE DOPO TAGLIO
Avec le changement d'hôte, de canariensis vers dactylifera, les modalités de l'infestation changent elles aussi. Voici les détails du dispositif d'installation du charançon rouge que nous avons pu observer, à la date du 17 octobre 2013, dans le Jardin Expérimental de la palmeraie médiévale de Bordighera (Italy).
*Un premier palmier (n° ID 4661, sexe femelle, longueur de stipe 3m50 ) s’était lentement incliné au cours de l'été, jusqu'à atteindre un angle de 45°.  Un poteau de soutien avait été installé afin d'éviter sa chute définitive. L'arbre était encore vivant, lorsqu'on a procédé à sa découpe (vers le 15 septembre), en tronçons de stipes d’une dimension d’environ 60 cm, fendus en 2 dans la longueur. Ils avaient ensuite été empilés sur une hauteur approximative de 60 cm et une largeur équivalente. La partie sommitale avait été taillée à la même longueur, après effeuillement et elle aussi fendue en 2, puis déposée à côté du tas. Un examen du dispositif effectué le 17 octobre a révélé la présence d'une 15aine de charançons réfugiés dans l’empilement, notamment dans les fentes longitudinales qui s’étaient formées naturellement sur certains morceaux de stipes. Aucun signe d’infestation n’a par contre été relevé.
*Le second palmier (n° ID 4644, sexe male, hauteur de stipe ca 8m) était tombé en juin, soit il y a plus de 3 mois, coupé en 2 par le vent à mi-hauteur du stipe. Il avait été découpé suivant la même procédure vers le 15 septembre, mais les tronçons de stipes avaient été dispersés en bordure de la terrasse. Aucun charançon n’a été trouvé dans ces morceaux de stipes. La partie sommitale avait été effeuillée puis découpée en 4 tronçons, lesquels n'ont pas contre pas été fendus en longueur. Ces tronçons avaient été posés par terre, au centre de la terrasse. Le tronçon principal (c'est à dire la partie terminale du stipe) a révélé (le 17 octobre) une cavité de la taille d’un œuf d’autruche. Située au contact du sol, elle renfermait une population composée d’une 30aine de larves de 2 tailles et de 4 adultes. Aucun cocon n’a par contre été retrouvé, ce qui témoigne donc d’une infestation récente.
*Le traitement appliqué a consisté à noyer les insectes et les larves récoltés. La partie sommitale infestée ainsi que les 3 autres tronçons sommitaux du même arbre (c'est à dire la base de la frondaison centrale), ont été disposés dans une zone de confinement et traitées par aspersion d'une solution diluée de Reldan. Les tronçons de stipes ne présentant pas de signes d’infestation ont été laissés dans la même disposition, et ont fait l’objet d’une inspection bi-hebdomadaire. 4 insectes ont ainsi été découverts la semaine suivante dans les fentes de tronçons de stipes mises à sécher en tas, puis à nouveau 5 insectes une semaine plus tard (29 octobre) et 7 autres le 1° novembre.
*En ce qui concerne l’infestation de la partie sommitale du palmier tombé en juin, 2 hypothèses sont envisageables. H1 : l’infestation était antérieure à la chute du palmier. La chronologie de l’abattage la rend peu plausible, la littérature évoquant un cycle larvaire ne pouvant dépasser les 60 jours en été. H2 : l’infestation a eu lieu après la chute du palmier, une hypothèse plus vraisembable, du fait de la présence d’un important foyer d’infestation actif localisé sur un Phoenix canariensis situé à une 50aine de mètres. Il faut aussi noter qu’un arbre de cette taille ne se dessèche pas immédiatement. Nous avons recueilli dans ce sens le témoignage d’un jardinier qui avait déjà rencontré des infestations de parties sommitales abattues, et qui désormais prend soin de les traiter de manière préventive.
*La présence d’insectes adultes dans le tas de tronçons de stipes de l’arbre encore vivant lors de l’abattage, semble s’expliquer simplement du double fait que: le RPW réside désormais sur le site (où il risque à présent de s'installer sur d'autres palmiers) et qu’il est attiré par l’odeur de ces déchets récents. Ce dispositif semblerait donc constituer une sorte d'abri provisoire, permettant si l'on procède à une inspection permanente un contrôle régulier des insectes présents et leur éventuelle capture. La légèreté des tronçons, du fait de leur petite taille rend très facile leur manipulation lors d'une telle inspection. La sécurité est par ailleurs maximale, car toute ponte dans de telles conditions ne pourrait être conduite à terme.

 
 

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