Africa orientale

La regione della penisola arabica, è particolarmente interessante a causa della coesistenza di parecchie specie del genere Phoenix. In Gibuti, dove abbiamo effettuato una missione di colletta nel gennaio 2011 in collaborazione col Centro di studio e di Ricerca di Gibuti (CERD), abbiamo potuto osservare una situazione di sympatria tra Phoenix reclinata e P. caespitosa. Sebbene il periodo di fioritura delle due specie sia spostato sensibilmente, si ibridano manifestamente. La dinamica dei flussi di geni tra le due specie è l’ogetto di studio con l'aiuto di marcatori microsatellite. Questo esempio è particolarmente interessante per comprendere l'evoluzione del genere Phoenix, perché mostra che le specie possono ibridarsi allo stato naturale, e non solamente in seguito al intervento umano.

PRESENTAZIONE

* I palmeti naturali di Djibouti, Ethiopia, Erythrea, Soudan, Somalia, Yémen e Oman
 
SITUAZIONE Phoenix reclinata e P. caespitosa sono stati trovati sistematicamente in associazione in Gibuti, su tutti i siti visitati della regione di Bankoualé, nell'interno del paese, verso 600-900 m di altitudine. Gli ibridi spontanei Phoenix reclinata X caespitosa presentano un reale interesse ornamentale, con una taglia moderata ed un fogliame fine e grazioso. Certi sono coltivati alla periferia di giardini e di colture di mango a Bankoualé. In Oman, cerchiamo di caratterizzare geneticamente delle varietà di datteri che provengono da ibridazione con Phoenix sylvestris. Sembra che queste risultino dall'importazione di polline di Phoenix sylvestris dell'India.
 
DIVERSITA Phoenix reclinata, e P. caespitosa in Gibuti, associati agli altri due specie di palme della flora locale, Hyphaene thebaica e Livistona carinensis. Phoenix dactylifera, in Oman.

 

BIBLIO

ORWA C, MUTUA A , KINDT R , JAMNADASS R, SIMONS A., 2009. Agroforestree Database. A tree reference and selection guide. Link : http://www.worldagroforestry.org/
KINNAIRD Margaret F., 1992. Competition for a forest palm. Use of Phoenix reclinata by human and non-human primates. In: Conservation Biology, 6 (1), 101-107. Link : http://primate.rutgers.edu/
AOUALEH M.A., 1990, Les caractéristiques de la phoeniciculture djiboutienne et ses perspectives de développement. In: CIHEAM-IAMM, Montpellier (FRA) 1990 n. 11, p. 55-57. Link : http://ressources.ciheam.org/

 
 

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