NEWS LETTER AGOSTO 2010

Logo-PhoenixIl Progetto Phoenix partecipa alle attività di diverse reti di ricerca, di cui cerca a mettere in evidenza le iniziative, mediante collaborazioni associative ed istituzionali. Queste collaborazioni riguardano la distribuzione del Genere Phoenix nei campi della botanica, della biologia, dell'agronomia e dell'antropologia. Lo sviluppo di una partnership al livello mediterraneo ha più particolarmente condotto a rispondere a 2 programmi internazionali: MOCAF Euromed 3+3 (2009-2011), coordinato per il CIRAD, ed AUF MerSi (2010-2012, coordinato per l'IRD). Attraverso diversi partnership italiani, il Progetto Phoenix da anche accesso ai ricercatori a un importante scampione di palme (una cinquantina di specie), tra cuali numerosi specimen di Phoenix dactylifera. Il Progetto Phoenix propone peraltro un accesso alle risorse documentarie ed una politica editoriale attiva sul suo sito web, con la sua news-letter.

PARTNERSHIP

 

La perizia scientifica del Progetto Phoenix e sotto la responsabilita di un ricercatore del’IRD (Institut de Recherche pour le Développement), Jean-Christophe Pintaud. La coordinazione delle ricerche in antropologia e la redazione del sito web sono gestiti da Robert Castellana (CRP, Centre de Recherche sur le Patrimoine). Dal 2007, il Progetto Phoenix collabora con diversi partners delle città di San Remo e di Bordighera, intorno alla storia dei paesaggi della Riviera italiano e della Costa Azzurra francese. Queste collaborazione riguardano il campo della fenicoltura e più largamente quello dell'acclimatazione di altre piante esotiche, di cui la regione è una dei principali centri storici. Per la sua prossimità geografica, e con sostegno dei partner locali, il progetto italiano permette di beneficiare di un accesso ad una ricca diversità di piante, particolarmente di palme (con più di 10.000 esempi di una cinquantina di specie), così come di un sostegno logistico e scientifico che permette di realizzare degli studi difficili a mettere in opera nei paesi piu lontani. I partners italiani del Progetto Phoenix sono :
A Bordighera
* U Risveiu (Associazione di salvaguardia delle tradizione) per la conservazione del palmetto medievale di Bordighera;
* IISL (Istituto Internazionale di Studi Liguri) con la sua biblioteca botanica.
A Sanremo
* CRA-FSO (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura) con l’Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali di Sanremo;
* CSRP (Centro Studi e Ricerche per la Palme) con la sua logistica.

 

NETWORKS

*AUF NETWORK. La rete AUF (Agence Universitaire de la Francophonie), "Embriogenesi somatica di palma da datteri per salvaguardare le varietà tradizionali in Algeria, Mauritania, Senegal e Gibuti", è stato creato nel 2006. Esso riunisce ricercatori africani e francesi del’IRD di Montpellier. La rete si propone di partecipare al miglioramento della produzione dei dati genetici e molecolari della palma da dattero, ed al'identificazione di marcatori molecolari di sesso. A lungo termine questo lavoro consentirà la creazione di programmi di allevamento e di conservazione della biodiversità della palma da datteri, messo a disposizione della comunità scientifica internazionale.
 
*DIES PALMARUM NETWORK. Il Centro Studi e Ricerche sulle Palme (CSRP) progetta e realizza giardini, organizza incontri, convegni, manifestazioni e visite culturali. La sua ricerca si concentra attualmente su temi molto diversi, che coinvolgono collaborazioni internazionali. Conduce anche, negli ultimi dieci anni, diversi azioni sulle palme ornamentali con la Biennale Europea DIES PALMARUM. Tenutosi a Sanremo (Italia), si presenta come uno tra i più significativi meeting europei sulle palme.
 
*EUNOPS NETWORK. La Rete europea EUNOPS (European Network of Palm Scientists), istituita nel 2001, è un'associazione informale di biologi concernando il scambio di informazioni sulle ricerche in corso sulle palme (Arecaceae o Palmae). Dalla nascita della rete, l’EUNOPS propone un forum e delle riunioni annuale che non sono esclusivi per i ricercatori europei – ricercatori di qualsiasi parte del globo sono estremamente invitati a partecipare.
 
*MOCAF NETWORK. La rete MOCAF è stata iniziata dal progetto EUROMED 3+3 nel 2009. E dedicato a rafforzare gli collaborazioni scientifiche tra Europa e Maghreb nel scampo della modellazione del’architettura della palma da dattero. Le applicazioni previste sono vaste e diversificate, tra quale la creazione di un catalogo delle cultivar, la creazione di modelli paesaggistiche e la gestione dell’irrigazione.

 

PARTNERS

 

CERD
Centre d'Etudes et de Recherche de Djibouti
Le Laboratoire de Biotechnologies végétales du CERD est consacré au palmier dattier. Il est animé par l'équipe DjibPalm. Inauguré par le président de la République en Mars 2006, ce laboratoire vise à la production des variétés nobles de palmier dattier sélectionnées pour leur adaptation aux conditions sahéliennes et pour la qualité de production afin de contribuer à la Sécurité Alimentaire du pays et de réduire la pauvreté. Le laboratoire dispose d'une unité de culture in vitro de 500m2, d’une salle d’histologie, de deux serres d'acclimatation et d’une pépinière. Sa principale activité correspond à la micro-propagation par culture in vitro de palmiers dattiers par organogénèse et par embryogenèse somatique. Actuellement, plusieurs variétés nobles (Medjoul, Kennessi, Barhi, Khalas) sont en cours de clonage. Les recherches conduites au sein du CERD concernent les domaines suivants: * Etude de la détermination du sexe chez le palmier dattier * Suivi du comportement floral des vitroplants produits * Étude comparative de l'embryogenèse zygotique et somatique du palmier dattier * Etude de la diversité génétique des vieilles palmeraies de Djibouti. Les collaborations conduites avec le Laboratoire de Biotechnologies végétales du CERD concernent l’étude de la détermination du sexe chez le palmier dattier et de la diversité génétique des vieilles palmeraies de Djibouti.
 
CIRAD – PERSYST
PERformances des SYSTèmes de production et de transformation tropicaux

Le département Persyst s'intéresse aux processus biologiques en interaction avec les conditions environnementales et les interventions techniques. Ses recherches sont réalisées à l’échelle de la parcelle, du troupeau, de l’exploitation agricole ou du produit, tout au long de sa filière de transformation. Elles concernent les relations entre le génotype, l'environnement et le système technique. Ses études s'appuient sur les concepts et les outils de l’agronomie et de la zootechnie, de l’analyse des systèmes, de l’aide à la décision, de l’écologie fonctionnelle et de l’ingénierie des procédés. Elles débouchent sur la conception, l’évaluation et la mise en œuvre de systèmes agricoles, sylvicoles et pastoraux et de procédés de transformation des produits, sur l’étude de l’impact environnemental des pratiques agricoles et sur l’analyse de l’élaboration de la qualité au sein d'une filière.
Le partenariat avec le département Persyst porte pour le moment sur des investigations innovantes concernant la détection des pathologies des palmiers.
 
CNRS – CBAE
Centre National de la Recherche Scientifique
Centre de Bio-Archéologie et d’Ecologie – UMR 5059

Le Centre national de la recherche scientifique est un établissement public à caractère scientifique et technologique, placé sous la tutelle du Ministère de l'Enseignement supérieur et de la Recherche. Il exerce son activité dans tous les champs de la connaissance, en s'appuyant sur plus de 1200 unités de recherche et de service. Le Centre de Bio-Archéologie et d'Ecologie (UMR 5059) est hébergé par l'Université de Montpellier. Fondé en 1991 par Jean-Louis Vernet, il est composé de deux équipes d’activité de recherche et d’une équipe d’activité de service. L’équipe Ressources biologiques, Sociétés, Biodiversité s’intéresse aux changements paléoenvironnementaux et à l’évolution des végétaux, ainsi qu’à leur exploitation et leurs usages (combustibles, artisanat, funéraire) en interrelation avec l’histoire des sociétés, de la Préhistoire à nos jours. Les problématiques, fondées sur des approches archéobotaniques et morphométriques, traitent de la dynamique des éco et agrosystèmes passés, des pratiques agraires, de la domestication, de la diversité des plantes cultivées et de leurs ancêtres sauvages, de la diversification variétale et encore de l’usage des végétaux dans l’alimentation des sociétés.
Les collaborations actuelles relèvent de la mise en parallèle d’études morphométriques et génétiques relatives à la distribution du genre Phoenix et à l’histoire de sa domestication.
 
CRA – FSO
Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura – Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali

Il CRA e una ente nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agro-industriale, ittico e forestale, afferente al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF). Il personale comprende ricercatori, tecnici, borsisti, assegnisti e collaboratori a contratto legati all'esecuzione dei programmi d’attività ordinaria e straordinaria. Le iniziative e le tematiche di ricerca che l’Unità affronta scaturiscono dalla politica agraria nazionale e regionale, nonché dalle richieste di operatori economici del settore. L’introduzione e il mantenimento di piante interessanti per scopi ornamentali ed il servizio d’assistenza sono attività che vengono svolte per rispondere ai problemi pratici che sorgono nella dinamica realtà della floricoltura. La valorizzazione e la tipicizzazione del fiore italiano è uno dei principali obiettivi che l’Istituto si prefigge, unitamente alla ricerca di specie o cultivar che nelle zone mediterranee trovano un ambiente pedoclimatico ottimale. Le CRA s’occupe plus particulièrement de la conservation des données génétiques recueillies localement dans le cadre du Projet Phoenix et de leur analyse.
 
CRP
Centre de Recherche sur le patrimoine

Le CRP a pour vocation l’étude, la défense et la promotion du patrimoine sous tous ses aspects, historique, naturel ou humain. Ses activités s'inscrivent dans le cadre de collaborations avec des musées, des revues, des associations, des entreprises et des institutions de recherche ou d'enseignement. Elles visent à faire connaître, auprès d’un large public, des travaux inédits, au travers d’expositions, d’animations, de conférences et de publications. Les sociétés méditerranéennes sont au cœur des préoccupations du CRP. Ses recherches traitent des thématiques suivantes : * PASSIONS VÉGÉTALES: Recherches ethno-botaniques sur le paysage; * DIADROMI : Itinéraires culturels méditerranéens; * SACRE & PROFANE: Recherches inter-culturelles d'anthropologie; * PARFUMS DE MÉDITERRANÉE: Inventaires du patrimoine dans l'aire historique du parfum; * TERRITOIRES ET IDENTITES: Recherches en anthropologie des techniques. Le CRP coordonne le Projet Phoenix et gère à cet effet son site internet. Il assure aussi la conservation d’un Jardin Expérimental de palmiers dattiers situé à Bodighera (Italie).
 
DIP.TE.RIS.
Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse – Università degli Studi di Genova

Il DIPTERIS nasce nel 1999 dalla volontà di confluire in un'unica struttura espressa da docenti e ricercatori, provenienti da diverse aree disciplinari e culturali, che hanno individuato interessi scientifici comuni ed obiettivi di ricerca e formazione affini. Il Dip.Te.Ris deriva, infatti, dalla fusione del Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Istituto di Botanica, dell'Istituto di Scienze Ambientali Marine e dell'Istituto di Zoologia. L'analisi e lo studio delle componenti ambientali, ricondotti al sistema territoriale, rappresentano la base degli interessi culturali e scientifici comuni, con tutte le potenzialità di ricerca di base, orientata, finalizzata ed applicata. L'eterogeneità culturale e l'omogeneità metodologica degli afferenti consentono uno sviluppo ed un approfondimento delle tematiche ricerca più attuali e l'accensione di nuove linee in grado di far crescere culturalmente i singoli e, di conseguenza, l'intera struttura. Il Polo Botanico "Hanbury" comprende: Orto Botanico, laboratori, studi e strutture per la didattica, già appartenenti all'Istituto di Botanica "Hanbury".
La collaboration en cours concerne l’extension des recherches Phoenix vers d’autres genres de palmiers, comme Chamaerops humilis.
 
I.I.S.L.
Istituto Internazionale di Studi Liguri

Fondato a Bordighera (Italy) da Nino Lamboglia, l'Istituto Internazionale di Studi Liguri, continua l'opera del Museo Bicknell, ideato dall'inglese Clarence Bicknell nel 1888, e della Società Storico-Archeologica Ingauna e Intemelia. L'Istituto Internazionale di Studi Liguri e aperto a tutti gli studiosi e le persone di cultura che si interessano allo studio e alla valorizzazione della storia e dell'archeologia, dei monumenti antichi e della tradizione regionale, in tutto l'arco nord-occidentale del Mediterraneo che fu popolato o è legato all'ambiente ligure. L'Istituto di Studi Liguri si è organizzato in forma internazionale ed ha attualmente 13 Sezioni, un Presidente, un Vicepresidente, due Copresidenti, uno per la Francia ed uno per la Spagna, e una Direzione che coordina il lavoro di tutte le Sezioni. In Italia, l'Istituto Internazionale di Studi Liguri esercita la sua più larga azione nelle Riviere liguri, ed estende pure la sua attività in Piemonte, in Lombardia e nell'Appennino orientale fino a Lucca. In Francia, l'Istituto Internazionale di Studi Liguri coordina parallelamente gli studi preistorici ed archeologici del Mezzogiorno e della valle del Rodano, ove è più viva la tradizione del substrato ligure, entro i limiti dell'antica "Provincia Narbonensis". Les collaborations en cours concernent les riches collections naturalistes (ouvrages et herbiers) issues du Fonds Bicknell.
 
Logo INRAINRA
Institut National de Recherche Agronomique
Département Genotypage (Montpellier). L'UMR Agap est la résultante de la fusion de plusieurs unités de recherche sur la base de l'UMR Développement et amélioration des plantes méditerranéennes et tropicales (Agap). Afin d'élargir et étendre les approches agrophysiologiques, socio-anthropologiques et fonctionelles, nécessaires à la compréhension de la diversification des ressources génétiques méditerranéennes et tropicales, les parties Inra de l'UMR Diversité et adaptation des plantes cultivées (Dia-PC) et plusieurs unités propres Cirad sont venues joindre leurs forces à l'UMR DAP pour construire l'UMR Agap. La plate-forme de l’INRA gère les opérations de génotypage en cours dans le cadre du Projet Phoenix.
 
 IRA
Laboratoire d'Aridoculture et Cultures Oasiennes (IRA)

L'Institut des Régions Arides (IRA) de Médenine a pour principales missions: 1. la réalisation des recherches nécessaires au développement du secteur agricole, à la protection et la conservation des ressources naturelles et à la lutte contre la désertification dans les régions arides et désertiques. 2. la formation et stages de perfectionnement des techniciens et chercheurs spécialisés en aridoculture et lutte contre la désertification. 3. la participation à la vulgarisation et à l’encadrement technique du secteur agricole en vue de la conservation des ressources naturelles et leur protection contre le risque de désertification. 4. la réalisation de projets de développement intégré dans le sud tunisien. 5. l'animation et coordination des activités et travaux de divers organismes intervenant dans les régions arides. Le Laboratoire d'Aridoculture et Cultures Oasiennes s'attache plus particulièrement à la conservation et à la valorisation des ressources phytogénétiques domestiques, à l'amélioration de la conduite des cultures en zones arides, à la valorisation des eaux géothermiques et non conventionnelles en agriculture, ainsi qu'à la maîtrise des problèmes phytosanitaires dans l’écosystème oasien et la géo-serriculture.
Les collaborations en cours concernent la phénologie et la morphologie du palmier dattier.
 
IRD
Institut de Recherche pour le Développement
UMR DIADE (DIversité Adaptation et DEveloppement des plantes)
L'Institut de recherche pour le développement, organisme de recherche original et unique dans le paysage européen de la recherche pour le développement, a pour vocation de mener des recherches au Sud, pour le Sud et avec le Sud. Ses chercheurs interviennent sur les grands enjeux mondiaux d'actualité : réchauffement climatique, maladies émergentes, biodiversité, accès à l'eau, migrations, pauvreté, faim dans le monde et contribuent par la formation au renforcement des communautés scientifiques du Sud. Les projets de recherche de l’UMR DIADE visent à comprendre la nature et le rôle des mécanismes de diversification structurale et fonctionnelle du génome des plantes tropicales, de la diversité et structures de leurs populations au cours des processus de spéciation, d’adaptation aux variations naturelles du milieu ou aux modifications d’origine anthropique. Les recherches font appel à un «cœur de métier» principalement fondé sur la génétique, l’épi-génétique, la biologie du développement, la physiologie, la systématique, l’évolution, mais intègrent aussi, lorsque les projets collaboratifs le demandent, d’autres approches telle que la modélisation, la télédétection, l’écologie,…. Les systèmes d’étude s’appuient généralement sur la confrontation de plantes modèles (riz, Arabidopsis, tomate, peuplier) et d’espèces d’intérêt agronomique ou écologique (caféiers, filaos, ignames, maïs, palmiers, mils). L’IRD coordonne les recherches phénologiques auxquelles participe le Projet Phoenix, au travers de la mise en œuvre d’une banque de données, Phoenix DB.
 
 LRZA
Laboratoire de Recherche sur les Zones Arides

Le LRZA (Algérie) compte 6 équipes de recherche dans les domaines de la biologie des zones arides (biotechnologie, microbiologie, faune et flore des milieux naturels et oasiens). Ses travaux visent à promouvoir la recherche pluridisciplinaire en zones arides, à améliorer les connaissances de base sur les milieux arides, à établir les cycles de reproduction des espèces adaptées aux zones arides et semi-arides et déterminer les causes de leurs variations, à recenser et améliorer les moyens de multiplication des espèces animales et végétales, à évaluer la diversité génétique des espèces végétales du Hoggar et du Tassili en particulier les plantes médicinales, à caractériser le potentiel phoenicicole et maitriser les caractères de résistance aux maladies du palmier dattier notamment la fusariose ou « bayoud ». Directeur du Laboratoire : Pr Nadia BOUGUEDOURA. Le LRZA participe au projet Phoenix Euromed de modélisation de l’architecture du palmier dattier (Mocaf).

 

PRESENTAZIONE

Il Progetto Phoenix concerna il patrimonio naturale e culturale associato al genere Phoenix L. (Arecaceae). E un approccio pluridiciplinare organizzato intorno a tre temi:
* lo sviluppo e la diffusione di metodi e tecniche per migliorare la palma da dattero,
* la conservazione delle palme nelle zone mediterranee e subtropicali aride,
* la diffusione di conoscenze e iniziative con un accesso tematico alle risorse dal web.
 
I. SVILUPPO
1. Tecnicità
Obiettivi
* Sostenere lo sviluppo e la diffusione di metodi e tecniche per migliorare la palma da dattero
Caratterizzazione
* Genotipizzazione
* Sequencing
* Fenotipizzazione
2. Geostrategia
Obiettivi
* Fornire alle comunità isolati un sostegno scientifico legata alle ricerche sul genere Phoenix
* Promuovere la cooperazione internazionale nello sviluppo ed il consolidamento di reti a livello regionale, continentale e mondiale
Partnership in corso
* Supporto per l'Università di Agraria di Faisalabad (Pakistan);
* Supporto per l'Università di Bassora (Iraq)
Formazione
* Seminari
* Workshops
* Convegni
 
II.CONSERVAZIONE
1. Biodiversità
Obiettivi
Promuovere la conoscenza e la conservazione di palme naturale e spontanea nelle zone mediterranee e subtropicali aride.
Mediterraneo
* Chamaerops humilis nel Mediterraneo occidentale
* Phoenix dactylifera nel sud della Spagna
* Phoenix dactylifera a Djerba e nelle isole Kerkenah
* Phoenix theophrasti nel Mediterraneo orientale
Africa e Arabia
* La palma naturale di Gibuti, Etiopia, Eritrea, Sudan, Somalia, Yemen e Oman (Phoenix, Hyphaene e Livistona Medemia)
* Phoenix dactylifera e Phoenix Atlantica in Mauritania e Capo Verde
* Phoenix canariensis nelle Isole Canarie
Medio Oriente
* Phoenix loureiroi nel nord Punjab e Kashmir (Pakistan)
* Phoenix sylvestris in India, Bangladesh e Pakistan
* Nannorrhops ritchieana e Phoenix dactylifera nel Baluchistan (Iran, Pakistan, Afghanistan)
2. Agrobiodiversità
Obiettivi
* Documentazione del patrimonio culturale
* Conservazione partecipativa
* Indagine multidisciplinare
Partnership in corso
– Giardino Sperimentale di Bordighera (Italia)
– Oasi di Gabes-Chenini (Tunisia)
– Oasi di Ghardaia (Algeria)
– Ketch Valley (Makran orientale, Pakistan)
 
III.RISSORCHE
1. Bibliografie online
Le pagine del sito offrono una bibliografia aggiornata, che dà accesso ad una selezione di articoli on-line disponibile direttamente.
2. Elenco di documenti iconografici
Quando i soggetti trattati sono soggetti a notevole iconografia, le pagine del sito permettono di accedere direttamente e selettivamente aquesto tipo di risorsa.
3. Recensioni di siti web di interesse
La tradizionale sezione LINK non viene visualizzato nella home-page del sito, come di consueto. Link a siti di interesse sono segnalati nelle varie pagine tematiche.
4. Edizione online di articoli originali
Il Progetto Phoenix intende inoltre sviluppare una politica editoriale, con articoli originali. Ogni proposta o richiesta referenziamento pubblicazione di un articolo è il benvenuto. Potete trovare i nostri indirizzi e-mail nella sezione chi siamo.
 
 
 
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